15 novembre 2018

Vini e Liquori

By on 7 ottobre 2014 0 166 Views

L’arte del far buon vino in Sardegna è vecchia quanto l’uomo: sarà per questo che l’isola ogni anno imbottiglia delizie sempre più gustose, che fanno innamorare tutto il mondo.

Ieri come oggi la produzione del vino mantiene un non so ché di rituale e misterioso, e offrire ad un amico o a quello che diventerà tale un bicchiere di vino è un gesto importante, che parla di antica ospitalità e cortesia.  Durante la propria sosta il visitatore ha modo di scoprire il gusto del vermentino e del cannonau e di molti altri sapori da abbinare con la deliziosa cucina sarda.

I liquori sono un capitolo a parte, indispensabili per concludere come si deve un pasto sull’isola. Uno fra i più conosciuti è certamente il fil’èferru, il cui nome ricorda la tecnica con la quale un tempo il distillato veniva nascosto: si sotterrava la bottiglia e per segnalare il punto nel quale si trovava il liquore, si posizionava un filo di ferro.

Il mirto è liquore apprezzato non solo in Sardegna ma in tutto il mondo, prodotto dalla macerazione delle piccole bacche violacee. Anche in questo caso gli ingredienti per il confezionamento del dolcissimo nettare sono pochi e semplici: oltre al mirto è necessario dell’alcool, dell’acqua e dello zucchero.