15 novembre 2018

Villasimius, a passeggio nella storia

By on 10 novembre 2014 0 206 Views

DCIM104GOPROVillasimius, situata a sud-est della Sardegna, sulla punta estrema del Golfo di Cagliari, è una delle località turistiche più amate e frequentate dell’Isola. Il suo mare cristallino, dai colori cangianti, le sue spiagge ampie e di un candore abbagliante, le calette nascoste, sono caratteristiche conosciute, che la rendono una meta estiva molto frequentata.

Villasimius però, è molto più di tutto questo, infatti, racchiude, nel suo territorio, ricchezze culturali, nuragiche e archeologiche, che testimoniano l’origine antichissima della cittadina. Villasimius, a passeggio nella storia, perché la zona è molto apprezzata dagli amanti del trekking e dagli appassionati di storia, infatti, questo territorio offre percorsi di grande interesse naturalistico e archeologico: si possono ammirare reperti di costruzioni nuragiche e prenuragiche, oltre ad evidenti tracce della presenza fenicia, cartaginese e romana. Un itinerario, particolarmente consigliato, proprio per ammirare un grande insediamento nuragico, è quello che conduce a s’Omu e s’Orcu. Qui ci si trova davanti lo stanziamento di nuraghe più esteso di tutta la Sardegna, con la particolarità di due torri, di forma circolare, e di una sorta di mura protettive. Proseguendo in direzione della spiaggia di Campus e oltrepassandola si prosegue su di una strada bianca, che sale sulla collina, ci s’imbatte nel Tempio di Asthart, uno splendido esempio dei monumenti eretti dal popolo fenicio. Questa importante testimonianza era destinata alla prostituzione sacra.

L’ insediamento fenico era certamente un porto e un centro culturale e commerciale di notevole importanza. Dal mare si saliva verso il tempio, con una scalinata tortuosa che percorreva il fianco della montagna. L’area interessata dalla dominazione fenicia è piuttosto ampia e si estende su quattro colline. Sempre per chi ama camminare e conoscere il territorio, vanno segnalate le Domus de Janas, della cultura di Ozieri risalenti al periodo neolitico.Domus-de-Janas24

Queste, letteralmente “Case delle fate o delle streghe”, sono diffuse in tutta la Sardegna, nella zona di Villasimius sono localizzate in prossimità della stupenda Spiaggia di riso. Si tratta di tombe ipogeiche, scavate nella roccia. Le Domus Janas di Villasimius sono particolarmente interessanti, perché all’ingresso della tomba, si trova un corridoio megalitico per accedere alla tomba stessa. Percorrendo i sentieri del territorio di Villasimius ci si rende conto di come la storia abbia lasciato le sue tracce, infatti, nei pressi della foce del Riu Foxi, si apprezza un sito di origine romana, Cuccureddus, che risale all’inizio di questa dominazione, il II secolo a.C. Qui si ammira un tempio che fu probabilmente edificato dai Fenici, distrutto dai Cartaginesi e poi riedificato dai Romani in onore della dea Giunone.

La posizione è davvero strategica, riparato dai venti e dalle tempeste, e comoda tappa intermedia sulle rotte mediterranee, per il rifornimento di acqua e generi alimentari. Ma non solo, infatti, si deduce dai reperti trovati, che le soste fossero anche motivate da varie richieste alla dea, che ivi si venerava.

villasimius-sardegna 028

Testo di : Nicoletta Calandra
Fotografia : Marco Secci – Giovanni Piras