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Artigianato: i coltelli della tradizione

By on 25 Febbraio 2010 0 1300 Views

Fra gli oggetti figli dell’artigianato sardo, a colpire il visitatore che per la prima volta si affaccia sul variegato mondo tradizionale isolano, è la bellezza dei coltelli a serramanico prodotti dal genio degli artigiani locali. Si tratta di vere e proprie opere d’arte, un tempo facenti parte della vita di ciascuno, oggi esclusivamente gioielli da esporre. La tradizione del coltello in Sardegna è antica come la notte dei tempi, basti pensare che già i bronzetti rappresentavano figure di guerrieri che brandivano piccole e grandi lame dalla fattura già allora squisita.

Se in origine i materiali utilizzati per il loro confezionamento doveva essere la selce e l’osso, quelli utilizzati oggi sono decisamente più vari, ma vengono prelevati ancora direttamente dal mondo naturale che ci circonda.
Questo è vero soprattutto per i manici, spessi decorati con motivi artistici davvero preziosi. Mentre la lama è solitamente in acciaio inox. Il materiale si presenta difficile da lavorare ma estremamente resistente.

Diverso il discorso da farsi per il manico è spesso costruito utilizzando corno di montone sardo lavorato con delle meravigliose decorazioni e arricciature. Il materiale in questione ha infatti il pregio di essere estremamente malleabile da caldo. Fra gli altri materiali ricordiamo il corno di cervo lucido e bellissimo anche grezzo mentre per i coltelli a lama fissa spesso viene utilizzato il corno di orice. Se invece il manico dovrà essere realizzato in legno, ad andare per la maggiore sarà l’ebano, o il ginepro.

Insomma ce n’è davvero per tutti i gusti e preferenze visto che ogni località della Sardegna ha creato coltelli dalle forme particolari ed originali. Non resta che l’imbarazzo della scelta.