18 Novembre 2019

Cenni Storici

By on 30 Settembre 2014 0 894 Views

Quando negli anni sessanta del secolo scorso le vie di comunicazione fra Villasimius e il resto del mondo si fanno più semplici, i primi turisti iniziano a rendersi conto che quel piccolo borgo tuffato sulla costa, gode del privilegio di un mare da sogno.

Per quanto fin dal 1926 Villasimius avesse il suo piccolo albergo, la Stella d’Oro, la vocazione turistica locale si risveglia solo durante gli anni sessanta del novecento, tanto che il Timi Ama, proiettato sull’allora selvaggio stagno di Notteri diventa un vero e proprio rifugio per artisti e letterati: Capo Carbonara d’altronde ancora oggi sa regalare ispirazione e invoglia la creatività artistica.

Con il suo diario di viaggio intitolato Terra Sarda, Ernst Junger presenta Villasimius al mondo. Lo scrittore di origine tedesca, dopo un breve soggiorno in paese nel maggio del 1954, descrive Villasimius con una precisione fotografica, tanto che rileggendo le pagine a lei dedicate, è possibile avere un’idea quanto mai precisa di cosa fosse il paese, le sue spiagge e la sua gente negli anni cinquanta.